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Adonai_Sebhatu

Adonai Sebhatu, un artista di casa a DumBO

Adonai Sebhatu è un giovane artista. Sta finendo di sistemare il proprio studio al piano terra del Blocco 19, a DumBO. Questo tempo sospeso per Adonai è stato occupato dai lavori di ristrutturazione: “Sono arrivato qui da poco, questa pausa mi sta dando la possibilità di sistemarmi. Certo mi sono saltate delle commissioni, delle visit studio si sono posticipate, si stringono i denti…”. Adonai ha 33 anni, è nato e cresciuto a Bologna, è autore di quadri, installazioni e sculture, utilizzando materiali di recupero e non, con tecniche convenzionali e non.
“Stavo cercando da diverso tempo uno spazio dove portare avanti la mia ricerca e per caso, attraverso Instagram, mi sono imbattuto in una storia che raccontava del trasferimento di un’attività qui. Così mi sono fatto avanti, ho visto le realtà che già erano all’interno, ho visto le possibilità che poteva dare il posto e non me lo sono lasciato scappare. Ora sono dentro anch’io. È il mio studio, lavorerò, ci sarà anche il mio cane con me, a farmi compagnia, mi sto occupando ora della ristrutturazione ma quasi ci siamo …
Gli chiediamo se è possibile vivere facendo gli artisti, oggi: “È molto difficile, io non ho studiato all’Accademia, ho studiato economia aziendale. Il punto è che nel corso di studi artistici ti viene insegnato un metodo per realizzare un’opera, che si tratti di pittura, scultura, design, scenografia… Ma non ci si focalizza sugli aspetti manageriali, su ciò che coinvolge l’attività di vendita delle proprie opere, sono aspetti molteplici che nella realtà devono essere affrontati.”
Adonai ci ha raccontato del suo percorso, sbattendo la testa, andando a cercare le gallerie e piano piano, quando il suo lavoro ha cominciato a diventare maturo, è riuscito a raggiungere degli obiettivi: “Ho vinto un concorso, alcuni privati hanno iniziato ad acquistare le mie opere, ho ricevuto delle commissioni, sono arrivate proposte di collaborazioni teatrali. Gli sbocchi possibili in realtà sono vari, dipende da dove vuoi arrivare e a chi vuoi arrivare”.

Per poterlo conoscere meglio, ecco una parte della sua biografia, pubblicata nel suo portfolio.

“Spinto da una crescente necessità espressiva si avvicina verso una sempre più progressiva indagine artistica. In questo periodo dipinge opere con cui comincia ad esplorare quell’immaginario fatto di componenti elettronici che caratterizza la scenografia in cui esprime la sua ricerca. Successivamente la sua produzione si concentra sempre più sull’utilizzo, non convenzionale, di pezzi interi o parti di oggetti di recupero, unendolo alle tecniche classiche delle arti visive. Questo gli dà la possibilità di lavorare attraverso differenti media quali pittura, disegno, scultura e installazione. Come a creare l’equilibrio di un determinato sistema rappresentativo di oggetti “sintesi” o “archetipi”.”

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